Milano: Boccassini, la ‘ndrangheta è trasversale

Le prove ci sono. Lo dice senza tema di smentita Ilda Boccassini, Procuratore Aggiunto della Dda milanese, che ha seguito l’intera inchiesta, che inchioda il clan Valle-Lampada. Un giudice, Vincenzo Giglio, e un consigliere regionale di maggioranza, Franco Morelli, sono finiti in carcere, insieme ad altre 8 persone. Corruzione, rivelazione d’atti d’ufficio, favoreggiamento e concorso esterno in associazione mafiosa le pesanti accuse. Oggi più che mai la ‘ndrangheta è trasversale, ha detto la Boccassini. A Milano si sta lavorando sulla presenza di possibili talpe in Procura, visto che sarebbe certo che alcune notizie riservate sono arrivate ai boss. E’ stato “doloroso” vedere “appartenenti alla Guardia di Finanza, alla magistratura, alla politica e alle istituzioni che tengono comportamenti non consoni”, ha detto ancora il magistrato milanese. Che ha stigmatizzato come molto si parli di antimafia, ma alle parole poche volte seguono i fatti. Ma se la ‘ndrangheta è ormai certo che si muova in maniera unitaria, anche la magistratura lo farà sempre più fortemente, è stato sottolineato. Alla conferenza stampa erano presenti anche il Procuratore Capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, e l’aggiunto Michele Prestipino. E’ quest’ultimo che ha lanciato l’allarme: Milano rischia di diventare come Reggio Calabria, vista l’ormai prepotente presenza della ‘ndrangheta.

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