Mare: arriva il caldo, ma il turismo è sempre in crisi


Le temperature in Calabria sfiorano i 30 gradi. E allora non ci si lascia certo sfuggire l’occasione per fare una capatina in spiaggia. Ma le prospettive per la stagione turistica, ormai alle porte, non sono decisamente rosee. I problemi sono quelli di sempre, purtroppo. A cominciare dalla pulizia delle spiagge e del mare. I comuni lamentano di non avere abbastanza fondi per la manutenzione degli arenili e intanto fioccano le denunce per lo stato degli impianti di depurazione, nel solito rimpallo di responsabilità tra Regione, Commissario e municipi. E così da più parti si continua a parlare di istituire, almeno nei centri turistici più importanti, la fantomatica tassa di soggiorno: sembrerebbe il modo migliore per fare cassa. Ma le associazioni dei commercianti non sono affatto d’accordo: temono che questo assottigli ulteriormente quel flusso di turisti che ogni anno si annuncia in aumento. Purtroppo poi, al consuntivo, si scopre che così non è stato. Meno turisti, meno servizi. Meno servizi, meno turisti ancora. La spirale negativa non sembra così avere una soluzione. Da registrare infine che, con l’arrivo dei primi caldi, sono già iniziati i primi incendi boschivi. Al momento nulla di veramente rilevante, è vero, ma questo, insieme alla nomea ormai mondiale dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, i cui lavori si trascinano nonostante le rassicurazioni e le promesse, allontana ancora di più il sogno di un turismo fiorente che risollevi la punta dello stivale.

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