Locri: Libera, la giornata della memoria delle vittime di mafia


Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha parlato così ad una piazza stracolma. Nel cuore di Locri, nel cuore di quella Calabria che cerca, faticosamente, un riscatto. Una Calabria che vuole affrancarsi dalle mafie. Dalla ‘ndrangheta. La XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è iniziata con un corteo, aperto dai familiari delle vittime. E poi migliaia di giovani, provenienti da tutta Italia. E che gridavano anche lo slogan scelto per quest’anno: “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza”. Presenti anche tanti migranti minorenni, giunti in Calabria a bordo dei barconi nei mesi scorsi. E poi i gonfaloni di Comuni, Province e Regione e migliaia di cittadini. Che, con la loro presenza, hanno dato la risposta migliore alle scritte vergate ieri sui muri del Vescovado di Locri. Le scritte di balordi, figli di una Calabria che non ci piace e che, si spera, saranno presto identificati.

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