Lecco: ‘ndrangheta, 10 arresti, anche due politici

La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato 10 persone nel lecchese, nell’ambito di un’inchiesta della Dda milanese contro la ‘ndrangheta in Lombardia. Le Fiamme Gialle hanno effettuato perquisizioni e sequestri di beni per diversi milioni di euro. L’operazione, chiamata “Metastasi”, è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini e dal pm Claudio Gittardi. I dieci arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, corruzione e turbativa d’asta. Tra gli altri, arrestati Mario Coco Trovato, fratello di Franco Coco Trovato, già in carcere per un ergastolo, il sindaco di Valmadrera, centro del lecchese, Marco Rusconi, e il consigliere comunale di Lecco Ernesto Palermo. Dalle intercettazioni emerge che uno degli arrestati, il consigliere comunale Ernesto Palermo, accusato di associazione mafiosa, si definiva, parlando con altre persone al telefono, uno dei “nuovi uomini dei Trovato”, ossia il clan dominante nella zona. Inoltre il consigliere è anche accusato di estorsione per l’episodio relativo ad un attentato ad un ristorante. Palermo era iscritto al Pd e dal 2011 è passato al Gruppo Misto. Il suo ruolo sarebbe stato quello di acquisire “appalti e concessioni” e di intervenire per modificare il piano di governo del territorio per favorire gli interessi dell’ associazione mafiosa. Secondo l’accusa, inoltre, Palermo, che è anche accusato di estorsione, corruzione e turbativa d’asta, si sarebbe attivato per fare acquisire alla famiglia dei Trovato la concessione di un’area comunale sul Lido di Valmadrera. Secondo le indagini, per tale concessione il sindaco di Valmadrera, Marco Rusconi, avrebbe intascato una tangente di circa 10.000 euro.

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