L’Aquila: ‘ndrangheta, arresti e sequestri in sei regioni


I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale dell’Aquila, a carico di 25 persone per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti e di armi, estorsione e riciclaggio. Sono in tutto 149 gli indagati nell’operazione denominata “Isola felice”. I militari hanno sequestrato beni immobili e attività commerciali ed effettuato perquisizioni in Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia, Lazio e Marche. In particolare, le misure di custodia cautelare riguardano 20 arresti e cinque obblighi di dimora. L’organizzazione criminale, legata al clan Ferrazzo di Mesoraca, nel crotonese, si sarebbe insediata in Abruzzo e Molise, per poi estendere le proprie attività criminali anche nelle regioni limitrofe e all’estero, in particolare nei paesi dell’America Latina. L’operazione è l’epilogo
di un’inchiesta partita su iniziativa della procura di Campobasso. Tutto prese il via dal ritrovamento di alcune armi nascoste in una macchina di proprietà di Eugenio Ferrazzo, 38 anni, pregiudicato. L’auto fu trovata in un garage di Termoli nel luglio del 2011. Proprio per questa vicenda Ferrazzo fu condannato dal tribunale di Larino a 12 anni di carcere. Ad affittare il locale da una donna del posto era stato il collaboratore di giustizia Felice Ferrazzo, padre di Eugenio.

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