Lamezia Terme: sequestrato il campo Rom di Scordovillo

Sorge nel cuore di Lamezia Terme, proprio nei pressi dell’ospedale. E’ il campo rom di Scordovillo, il più grande della Calabria, che è stato messo sotto sequestro da parte della Procura lametina. Entro 30 giorni dovrà essere sgomberato, recita il decreto. Ma nel campo vivono 800 persone, che sono state denunciate per invasione di terreni e di edifici pubblici e abusivismo edilizio. Dove andranno non si sa. Certo è che non si poteva che sequestrarlo, dicono alla Procura. I Rom non avrebbero cercato mai di integrarsi attraverso l’occupazione in attività lecite. Neanche i bambini andrebbero più a scuola. Qui, lo ricordiamo, nell’agosto scorso fu anche ferita a colpi di pistola una bimba di 9 anni, durante una lite. I suoi parenti furono arrestati perchè non vollero rivelare il nome dell’autore del gesto. Adesso la stessa esistenza del campo è un fenomeno definito dalla Procura lametina come “intollerabile per la società civile”. Il campo manca dei requisiti minimi di igiene. E’ stata trovata anche una discarica a cielo aperto, nella quale ci sono carcasse di automobili e pneumatici usati. E si è scoperto che i Rom collegavano illecitamente gli impianti elettrici delle loro baracche alla rete elettrica, attraverso fili volanti. Una situazione di degrado che causa notevoli pericoli per l’incolumità della popolazione e accentua le tensioni sociali, dice ancora la Procura. Il sindaco di Lamezia Terme chiede che sia il Prefetto ad occuparsi dell’emergenza.

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