Lamezia Terme: bancarotta fraudolenta, arresti e sequestri

La Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha eseguito arresti e sequestri nel corso di un’operazione incentrata sul contrasto dei reati fallimentari e tributari. Ma ci sarebbe stata anche l’emissione di una serie di fatturazioni per operazioni inesistenti. Quattro persone sono destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare e per altre tre è stata emessa la misura dell’obbligo di dimora. L’indagine riguarda un fallimento e una grossa evasione fiscale. Le accuse sono, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 74 fabbricati, 93 terreni, 195 mezzi, quote societarie di imprese che operano nel settore dell’autotrasporto e disponibilità finanziarie per quasi sei milioni di euro. Coinvolto nell’operazione, in qualità di imprenditore, anche il vice sindaco di Gizzeria, Francesco Argento. Le indagini sono state avviate dopo il fallimento, dichiarato nel 2010, di un’azienda di trasporti. I finanzieri avrebbero accertato che la società sarebbe stata costituita solo per consentire ad altre aziende di conseguire illeciti risparmi di imposte e contributi previdenziali e assistenziali, creando passività per 4 milioni di euro.

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