Lamezia Terme: presentato il progetto per un porto turistico


Un’occasione persa: così, a distanza di 20 anni, viene giudicata la vicenda che portò alla bocciatura del porto turistico che avrebbe potuto arricchire la costa di Lamezia Terme. Ci si riprovò sei anni fa. E fu ancora un buco nell’acqua, è il caso di dire. Adesso ci riprova il Comitato Civico Sussidiarietà e Lavoro. E chissà che non sia la volta buona. Ma al momento ci sono le solite nubi all’orizzonte. Il comitato ha presentato, nel settembre scorso, il progetto del porto turistico all’amministrazione comunale. Che avrebbe dovuto discuterne in una seduta del Consiglio. Ma ancora questo non è avvenuto. E allora il comitato ha deciso di presentarlo da solo ai cittadini, il porto, in un incontro pubblico nel quale sono state messe in campo tutte le potenzialità e le opportunità di una simile opera. Si tratterebbe, intanto, di costituire una SpA partecipata: una società per azioni ad azionariato diffuso, in cui i soci sarebbero proprio i lametini. La cosa, da una parte, ha suscitato sorpresa. Dall’altra ha incuriosito, e non poco. Il porto dovrebbe essere una struttura ricettiva destinata a un target di livello socioeconomico medio-alto, in grado di spendere sul territorio e generare indotto. Ma la stessa costruzione e gestione del porto creerebbe occupazione, in primo luogo per i giovani. E l’area, che è già stata individuata, ospiterebbe edifici, alberghi e piccoli centri commerciali. E, contro ogni eventuale infiltrazione criminale, si propone subito l’istituzione di un organismo di controllo.

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