Lamezia Terme: ‘ndrangheta, sequestro di beni ad imprenditore

Beni per otto milioni di euro sono stati sequestrati dalla sezione operativa della Dia di Catanzaro all’imprenditore edile Francesco Cianflone, 59 anni, di Lamezia Terme. Cianflone, arrestato e posto ai domiciliari nel maggio dello scorso anno per associazione a delinquere di stampo mafioso, nell’ambito dell’operazione “Piana”, è ritenuto vicino alla cosca Giampà di Lamezia Terme. Tra i beni sequestrati ci sono un’azienda agricola, due società operanti nell’edilizia, immobili e rapporti finanziari. L’operazione “Piana”, secondo quanto è emerso dalle indagini della Dia, aveva evidenziato come Cianflone, al pari di altri imprenditori, anch’essi ritenuti vicini alla cosca Giampà, avesse messo le proprie aziende a totale disposizione dell’organizzazione mafiosa. In particolare, sarebbero stati stretti patti illeciti per sfruttare a proprio vantaggio i poteri di intimidazione dell’organizzazione per conquistare una posizione di egemonia e conseguire risultati imprenditoriali ai danni delle imprese sane, di fatto estromesse dal mercato.

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