Lamezia Terme: ‘ndrangheta, fatta luce su duplice omicidio del 2000, 5 arresti


La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di cinque presunti esponenti delle cosche Giampà, Torcasio e Cerra, per il duplice omicidio di Pasquale Izzo e Giovanni Molinaro, uccisi nel 2000. Gli arrestati sono Aldo Notarianni, 51 anni, Giovanni Notarianni, 45 anni, Antonio Villella, 40 anni, Vincenzo Torcasio, 36 anni, e Pasquale Gullo, 45 anni. Le vittime, al momento dell’agguato, si trovavano all’interno di un affollato bar di Lamezia Terme. Vennero uccise con numerosi colpi di pistola da un sicario poi fuggito su un’auto guidata da un complice. Dalle indagini condotte dalla squadra mobile di Catanzaro e dal Commissariato di polizia di Lamezia Terme, coordinate dalla DDA, sarebbe emerso che il delitto venne deciso e programmato dai vertici della ‘ndrangheta lametina, all’epoca composta da una sola cosca che riuniva le famiglie Giampà, Cerra e Torcasio. Fu un atto di vendetta, in quanto Izzo, appartenente alla contrapposta famiglia dei Cannizzaro, della frazione Sambiase, era ritenuto coinvolto nel precedente omicidio di Giovanni Torcasio, già capo della omonima famiglia. Molinaro morì solo perchè era insieme ad Izzo al momento dell’agguato.

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