Catanzaro: confisca di beni per 200 milioni ad imprenditore

Beni per un valore di 200 milioni di euro sono stati confiscati a Lamezia Terme dai carabinieri del Noe e del Comando provinciale di Catanzaro all’imprenditore Salvatore Mazzei, 56 anni, ritenuto vicino alle cosche della ‘ndrangheta lametine e vibonesi. Mazzei, secondo l’accusa, sarebbe il vero titolare, attraverso parenti e terze persone, di numerose società ed imprese operanti in diversi settori, e avrebbe a sua disposizione un patrimonio sproporzionato rispetto al reddito dichiarato. Tra i beni confiscati, duecento ettari di terreno, 70 fabbricati, l’albergo Aer Hotel Phelipe di Lamezia Terme, 25 società operanti nel settore del movimento terra ed una cava che si trova in località San Sidero. Mazzei è stato condannato, nel maggio del 2011, a quattro anni di reclusione, col rito abbreviato, perchè ritenuto responsabile, insieme ad un altro imprenditore, di estorsione nei confronti di aziende impegnate nei lavori di ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. L’arresto era stato anche disposto dopo che, nel corso di un controllo, i carabinieri avevano trovato cinque operai al lavoro nella cava che era già sotto sequestro. L’imprenditore è stato però assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Potrebbero interessarti anche...