Lamezia Terme: due operazioni, ingente sequestro di beni

La Guardia di Finanza ha eseguito a Lamezia Terme due distinte operazioni. Nell’ambito della prima, denominata Easy Money 2, che prosegue l’omonima inchiesta del 2009, sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro in Italia ed all’estero. Quattro le persone indagate. I capitali accumulati attraverso riciclaggio, usura e truffe venivano reinvestiti nell’acquisto di immobili in varie parti del mondo. Tra i beni sequestrati, un appartamento in un lussuoso grattacielo di Miami, negli Stati Uniti, oltre ad immobili a Roma e a Milano e una società operante a San Marino. Nella seconda operazione sono stati sequestrati beni e società per trenta milioni di euro ad un imprenditore, Luigi Maria Mazzei, posto agli arresti domiciliari. L’accusa nei suoi confronti è di truffa per violazione della legge 488 e illecito utilizzo dei fondi Por. L’imprenditore aveva chiesto la concessione di fondi comunitari per 18 milioni, di cui 7 percepiti, per la costruzione di alcuni impianti fotovoltaici, secondo l’accusa mai realizzati. I finanzieri hanno anche sequestrato tre aziende, tra cui un hotel, e hanno notificato un provvedimento di obbligo di dimora a uno dei soci di una delle aziende. Altre 13 persone sono indagate in stato di libertà con l’accusa, a vario titolo, di truffa, falso ideologico, emissione di fatture per operazioni inesistenti, malversazione e bancarotta fraudolenta. Si è scoperto che l’imprenditore si era rivolto a due società olandesi, che sarebbero inesistenti, per esportare capitali all’estero. Nel corso delle indagini, scoperti anche 31 lavoratori in nero.

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