Lamezia Terme: beni per 200 milioni sequestrati ad imprenditore


Ammonta a circa 200 milioni di euro il valore complessivo dei beni che sono stati sequestri a Salvatore Mazzei, un imprenditore lametino già noto alle forze dell’ordine, sorvegliato speciale e che è stato condannato, nel maggio scorso, a 4 anni di reclusione per estorsione nei confronti di alcune aziende impegnate nei lavori di ammodernamento dell’ Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Mazzei, secondo l’accusa, sarebbe il vero titolare, attraverso terze persone, di numerose società ed imprese operanti in diversi settori, e avrebbe a sua disposizione un patrimonio sproporzionato rispetto al reddito dichiarato. Tra i beni sequestrati ci sono quote di società, terreni, un albergo di Lamezia Terme e una cava in località San Sidero. Proprio per questa cava, Mazzei è stato arrestato il 10 giugno scorso dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto aggravato, danneggiamento aggravato di cose sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale, crollo di costruzioni e violazione di sigilli in concorso con alcuni operai, arrestati alcuni giorni prima. L’arresto era stato disposto dopo che, nel corso di un controllo, i carabinieri avevano trovato cinque operai al lavoro nella cava che era già sotto sequestro.

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