Isola Capo Rizzuto, visita di Salvini al Cara, Laura Ferrara (M5S): “non sono quelle le reali condizioni”

“Devono essere parecchio cambiate le cose al Cara di Isola Capo Rizzuto dalla mia ultima visita”. Così commenta l’eurodeputata Laura Ferrara, le dichiarazioni del collega fra i banchi di Bruxelles, Matteo Salvini. Il leader della Lega nord ha visitato oggi il centro di accoglienza per richiedenti asilo del crotonese e non ha lesinato elogi all’ente gestore “mi sembra all’altezza, il livello di vita nel campo è migliore di alcune periferie milanesi che conosco” ha dichiarato appena uscito dal S. Anna. La portavoce al Parlamento europeo del Movimento 5 Stelle nella sua visita ispettiva dello scorso ottobre denunciava invece diverse criticità. In particolare sulle condizioni di permanenza degli ospiti. Criticità verificate e confermate anche da diverse inchieste giornalistiche. Gli ospiti vengono sistemati in 5 o 6 per stanza con letti a castello, in metrature che consentirebbero l’agibilità di massimo due persone, e non villette come affermato dal segretario del Carroccio. Vivono in condizioni igienico-sanitarie estreme, soprattutto nella zona dei bagni rigorosamente in comune. Durante quella ispezione la parlamentare europea si soffermò anche sulla gestione dei fondi che il gestore del Centro riceve dal Ministero dell’Interno, con particolare riferimento a quelli destinati al “Pocket Money” ovvero al pagamento delle due euro e cinquanta giornaliero cui ogni ospite avrebbe diritto. “Il meccanismo che ci è stato spiegato assomiglia molto al gioco delle tre carte – puntualizza l’europarlamentare calabrese – e cioè, l’ente gestore fornisce un credito di cinque euro ogni due giorni, credito che gli ospiti possono spendere solo all’interno del centro. Salvini auspica che i soldi vadano agli italiani e non agli immigrati, può star tranquillo allora perché sono le Misericordie, ente gestore alle cui dipendenze vi sono risorse umane di nazionalità italiana, a percepire quotidianamente 20 € per ogni ospite per cui i fondi non vanno ai migranti come Salvini continua a dire in giro per l’Italia ed anche in Calabria, ma a chi lavora nei Centri”. Ciò che mi sorprese di più – afferma Ferrara – è che nessuno, al Cara di Isola Capo Rizzuto, è stato in grado di fornire una copia della convenzione stipulata perché a detta dei gestori del centro, in barba alle più elementari norme sulla trasparenza e nel pieno dell’era digitale, pare esista un unico esemplare di copia cartacea della Convenzione, gelosamente custodita da non meglio identificati dipendenti della Prefettura stessa. Nessuna copia in possesso della Misericordia, nessuna copia in formato digitale, nessun file caricato nella sezione ‘amministrazione trasparente’ del sito della Prefettura di Crotone.
Eppure – conclude la Ferrara – leggendo bene pare che Salvini abbia fatto visita proprio a quello stesso Centro e non un tour turistico lungo la Costa Viola”.

Laura Ferrara, Portavoce Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo

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