Girifalco: agguato per strada, ucciso un sorvegliato speciale

Erano appena calate le prime ombre della sera. Probabilmente stava tornandosene a casa, Luciano Merlino, 46 anni, sorvegliato speciale. Ma a casa non è mai arrivato. Qualcuno, che transitava per il centro di Girifalco, nel catanzarese, a bordo di una moto, ha fatto fuoco su di lui. Più volte, senza pietà. Per Merlino non c’è stato scampo. I sicari, pare fossero due, gli hanno scaricato addosso un intero caricatore, uccidendolo sul colpo. Merlino era nato a Palmi, ma da anni si era trasferito a Girifalco. Nel 1991 era stato condannato a 25 anni di reclusione per l’omicidio di un imprenditore di Palmi, Rosario Sgro, assassinato il 4 maggio del 1989 davanti al municipio della città del reggino. L’omicidio era stato inquadrato dagli inquirenti nella faida tra le famiglie Gallico e Condello, che andava avanti da una decina d’anni. Successivamente Merlino era stato condannato anche per associazione mafiosa, sempre in relazione allo scontro tra le famiglie Gallico e Condello. Un paio di anni fa l’uomo era stato scarcerato e sottoposto a divieto di dimora nella provincia di Reggio Calabria. Si era quindi trasferito a Girifalco. Gli inquirenti hanno pochi dubbi sulla matrice del delitto, che sarebbe riconducibile ad un regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata.

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