Gioia Tauro: un arresto per la faida Brandimarte-Perri e Priolo

Sarebbe coinvolto nella sanguinosa faida di Gioia Tauro. E anzi sarebbe proprio lui l’autore del tentato omicidio compiuto il 14 dicembre del 2011 ai danni di Giuseppe Brandimarte, un operaio del porto di Gioia Tauro. Per questo è finito in manette Giovanni Priolo, 57 anni. L’uomo sarebbe al centro dei fatti di sangue che stanno interessando la famiglia Brandimarte-Perri da un lato e quella dei Priolo dall’altro. Giovanni Priolo, secondo l’accusa, avrebbe agito assieme al fratello Giuseppe, poi ucciso il 26 febbraio del 2012, e a Francesco Bagalà, a sua volta assassinato il 26 dicembre del 2012. Le indagini continuano. Già 7 persone sono state arrestate a causa di questa sanguinosa faida. Giovanni Priolo è ritenuto dagli investigatori legato alla cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli ed è suocero di Girolamo Piromalli, attualmente detenuto. E’ anche il padre di Vincenzo Priolo, ucciso l’8 luglio del 2011, all’età di 29 anni. E’ questo l’omicidio che ha dato il via alla faida. Poi ci sono stati agguati, intimidazioni, attentati dinamitardi, morti e feriti. Una scia di sangue davvero impressionante. Che non è detto sia terminata.

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