Gioia Tauro: prostituzione, arresti e sequestri di appartamenti

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 7 persone, di cui due al momento irreperibili, originarie di Gioia Tauro, dell’Ecuador e della Colombia, ritenute responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e di gestione di case di lenocinio. Denunciate altre quindici persone. L’attività d’indagine ha avuto inizio nell’agosto del 2014 e si è intrecciata con quella denominata “Colombiani d’Aspromonte”, eseguita nello scorso mese di aprile, a San Luca, con l’esecuzione di 30 misure cautelari per traffico di armi e di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Sono state raccolte diverse testimonianze da parte dei numerosi avventori delle “case di appuntamento” e da parte delle prostitute identificate all’interno di esse. Le dichiarazioni sono state successivamente corroborate da numerosi riscontri ottenuti grazie ad intercettazioni, dalle quali sono emersi ulteriori elementi che avrebbero permesso di delineare l’esistenza di un sodalizio criminale finalizzato allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione e ad accertare le singole responsabilità di ciascuno degli indagati. A conclusione dell’operazione, denominata “Jonio-Tirreno-Sex”, sono stati anche sequestrati, a Gioia Tauro, diversi appartamenti adibiti a case di prostituzione.

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