Gioia Tauro: maxi sequestro di cocaina nel porto, vale 70 milioni di euro


Sul mercato avrebbero fruttato 70 milioni di euro, i 344 chili di cocaina sequestrati nel porto di Gioia Tauro. La DDA di Reggio Calabria non dà tregua ai narcotrafficanti della ‘ndrangheta, che operano a stretto contatto con i narcos sudamericani, utilizzando diversi canali per i loro traffici internazionali. E il porto di Gioia Tauro è senz’altro uno dei loro punti d’accesso favoriti per l’Europa. La guardia di finanza e l’Agenzia delle dogane, grazie a serrati incroci documentali, hanno imparato a riconoscere i container sospetti, che poi vengono scannerizzati dall’esterno. E spesso si trova ciò che si cerca. Come in questo caso, in cui due spedizioni di 55 e 289 chili di cocaina sono state scoperte tra carichi di alluminio e di caffè, ufficialmente destinati alla Slovenia e a Trieste. Dall’inizio dell’anno, sono stati sequestrati in tutto 932 chili di cocaina. Ma, nonostante la fatica degli operatori delle forze dell’ordine, chissà quanta ne è passata senza essere individuata.

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