Sorianello: ucciso un pregiudicato, secondo omicidio in 4 giorni


Due omicidi in soli 4 giorni, nelle Serre vibonesi. E in aree vicinissime tra di loro. Dopo quello di Antonino Zupo, avvenuto sabato scorso a Gerocarne, adesso è stato un altro pregiudicato a rimanere vittima di quella che ormai sembra una vera faida, o perlomeno una grossa guerra tra le cosche locali, impegnate in un sanguinoso riassetto per la gestione del potere, dopo i tanti arresti degli ultimi mesi. La vittima è Domenico Ciconte, 63 anni, imprenditore nel campo del legname. Ucciso proprio nel giorno del suo compleanno. E forse non è un caso. Un solo killer, per quanto ipotizzato dagli inquirenti, che lo ha freddato con almeno tre colpi di fucile. L’uomo è stato colpito al volto e al corpo. Il fatto è avvenuto intorno alle 8 di mattina, in località Fago Savini. Siamo a Sorianello, ma a non molta distanza dal luogo dell’omicidio di sabato scorso, che ricadeva nel territorio del comune di Gerocarne. L’uomo era nel giardino della sua abitazione. Stava parlando con un operaio, prima di recarsi al lavoro. Ma qualcuno gli ha sparato con estrema ferocia. Inutili i soccorsi del 118. Domenico Ciconte in passato è stato implicato nelle indagini sulla faida dei boschi e alla fine degli anni ’80 fu ucciso anche un suo fratello. Gli inquirenti non tralasciano nessuna pista. Ma è difficile non pensare che ci sia un preciso collegamento con l’omicidio di Antonino Zupo.

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