Germania: esce un libro che attacca l’antimafia


In Germania e’ uscito un libro nel quale il giornalista di “Der Spiegel” Andrea Ulrich, nella prefazione, attacca il movimento antimafia e sostiene che ”la mafia deve essere raccontata dai boss e non dai magistrati o dalle vittime”. Lo rende noto la ricercatrice e studiosa calabrese, Francesca Viscone. Il libro e’ stato scritto da Francesco Sbano e si chiama “Giuliano Belfiore. Die Ehre des Schweigens. Ein Mafiaboss pack aus”, editore Heyne (Giuliano Belfiore. L’onore del silenzio. Un boss della mafia parla). ”Si tratterebbe”, e’ scritto nella nota di Viscone”, della biografia dettata da un boss della ‘ndrangheta sotto falso nome. Sbano, fotografo calabrese residente ad Amburgo, e’ noto come produttore dei cd di canzoni di ‘ndrangheta inseriti un anno fa in un volume fotografico, Malacarne, senza che gli autori dei testi (Roberto Saviano, Rita Borsellino e Nicola Gratteri) venissero informati di cio’, cosa che li costrinse a prendere le distanze dalla pubblicazione. Nel libro, Sbano afferma di essere l’unico vero esperto di ‘ndrangheta perche’, avendo conquistato la fiducia di alcuni ‘ndranghetisti, e’ in grado di far raccontare la mafia calabrese da mafiosi veri, cioe’ non pentiti e pertanto credibili”. ”Il libro”, prosegue la nota, “e’ un vademecum per i tedeschi su come si diventa mafiosi e come si finisce in galera, perche’ scrive ancora Sbano “ognuno di noi ha sognato, vedendo un film sulla mafia, di diventare un boss”.”

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