Fuscaldo: Sud Project Camp, si discute del “Sacco del Sud”


Il “Sacco del Sud” c’è stato. Eccome se c’è stato. Se ne è discusso a Fuscaldo, in un nuovo appuntamento del Sud Project Camp, promosso dal Partito del Sud. Il Sud Project Camp è un vero laboratorio di pensiero politico. Anche in questa occasione la discussione è stata aperta a tutti. L’incontro si è articolato in tre fasi: passato, presente e futuro. Sul passato ha relazionato la cirotana Francesca Gallello, che ha affrontato il tema delle “Radici” del Mezzogiorno d’Italia, con particolare riferimento alle vicende della Calabria. L’imprenditore cosentino Emilio Cozza ha invece parlato della “Importanza delle infrastrutture” e della loro innegabile influenza sullo sviluppo e l’economia del territorio. E la carenza di infrastrutture condiziona certamente pesantemente il nostro presente. Il futuro è dell’Europa, è stato poi sottolineato, e il giovane Andrea Signorelli ha relazionato proprio per questo su “Progetti e fondi europei”. Dopo gli interventi del pubblico, conclusioni affidate a Giuseppe Spadafora, Coordinatore regionale del Partito del Sud, che ha ribadito la linea meridionalista del gruppo politico, che non punta ad inutili nostalgie o, peggio, ad utopici progetti di scissione. Il Sud deve conoscere se stesso, se vuole rinascere. E deve cercare in sé le energie positive per risollevarsi.

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