Firenze: è morto lo scrittore calabrese Saverio Strati

Saverio Strati, certamente uno dei più grandi scrittori calabresi di tutti i tempi, è morto. Aveva 89 anni. La morte è avvenuta mercoledì scorso, a Firenze, ma la notizia è stata data solo oggi da Giuseppe Strangio, sindaco di Sant’Agata del Bianco, il paese della Locride nel quale Strati era nato il 16 agosto del 1924. Saverio Strati vinse il premio Campiello 1977 con il romanzo “Il Selvaggio di Santa Venere”. Giunse alla letteratura dopo aver lavorato per anni come muratore e aver vissuto anche l’esperienza dell’emigrazione in Svizzera. Studiò da autodidatta e, dopo il conseguimento della maturità classica da privatista, si iscrisse alla facoltà di Lettere dell’Università di Messina. Pubblicò poi il suo primo libro, “La Marchesina”, che nel 1957 vinse il Premio Villa San Giovanni, e poi “La teda”, “Tibi e Tascia”, “Il Nodo”, “A Mani vuote”, “Da Gente in viaggio”, “Noi Lazzaroni” e “il Diavolaro”. A Strati, che non pubblicava da anni ed aveva problemi di salute, era stato riconosciuto un vitalizio grazie alla Legge Bacchelli.

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