Diamante: pregiudicato ai domiciliari tenta il suicidio, salvato dai carabinieri


Un pregiudicato di origini campane di 75 anni ha tentato di togliersi la vita ma e’ stato salvato dai carabinieri. Il fatto e’ avvenuto a Diamante nella giornata di ieri. L’uomo era stato arrestato pochi giorni fa a Sala Consilina, dopo che aveva tentato di uccidere, con alcuni colpi di pistola, nel corso di un litigio, una giovane moldava di 25 anni di cui si era invaghito. Successivamente era stato sottoposto agli arresti domiciliari a Diamante. Qui, all’interno della propria abitazione, ha tentato di togliersi la vita barricandosi all’interno del bagno con una bombola di gas lasciata aperta, per saturare la stanza. E’ stato salvato solo per un caso fortuito. I carabinieri di Diamante si erano recati presso la sua abitazione con il suo avvocato. Ma, dopo aver bussato, non hanno ricevuto alcuna risposta. Insospettiti, i militari hanno scavalcato la recinzione dell’abitazione e, giunti nei pressi della porta d’ingresso, hanno avvertito subito un forte odore di gas. Immediato il loro intervento. I militari sono riusciti ad entrare nella villetta e ad individuare la stanza in cui l’uomo si era rinchiuso. Dopo aver abbattuto la porta del bagno, chiusa a chiave dall’interno, i militari hanno trovato l’uomo accasciato a terra, ormai privo di sensi, con vicino la grossa bombola di gas che si era quasi svuotata. L’anziano e’ stato trasportato all’esterno dell’abitazione, dove e’ stato rianimato e soccorso dal personale sanitario fatto intervenire sul posto. Ora si trova ricoverato presso l’ospedale di Cetraro, fuori pericolo di vita.

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