Dasà: incarica privato di esumare resti defunti, ritrovati in un campo

Si era rivolta ad un privato per esumare i resti dei genitori per tumularli nella cappella di famiglia. Ma l’uomo, invece di adempiere al compito per il quale ha ricevuto una cospicua somma di denaro, ha disperso i resti in una campagna. La vicenda, avvenuta a Dasa’, nel Vibonese, e’ stata scoperta dai Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno. L’autore, B.D. 50 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine, rischia la denuncia per vilipendio di tombe e di cadavere. Le indagini sono cominciate dopo il ritrovamento, in uno spiazzo vicino ad una strada interpoderale, di resti di ossa umane, frammenti di materiale in legno e di marmo con iscrizioni parziali di nomi e cognomi di persone defunte. I Carabinieri hanno cosi’ scoperto che i resti appartenevano a due coniugi morti nel ’74 e nell’88. Quindi hanno accertato che la figlia, C.M., 47 anni, aveva deciso di erigere una cappella di famiglia incaricando B.D. di esumare i resti e trasferirli nella cappella. Ma questi avrebbe spostato solo le parti piu’ piccole e leggere, abbandonando gran parte dei resti in mezzo alla campagna. Le indagini adesso proseguono per accertare eventuali responsabilita’ anche a carico di C.M., che ha ordinato la rimozione delle salme senza chiedere alcuna autorizzazione agli enti preposti, ma soprattutto per stabilire se B.D. possa avere rimosso anche i resti di altri defunti.

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