Crotone: traffico reperti archeologici, arresti e sequestri

I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno scoperto un’organizzazione che era dedita al traffico illecito di reperti archeologici. Sono 12 le misure cautelari disposte dal Gip del tribunale di Crotone. Eseguite decine di perquisizioni nelle province di Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Catania e Reggio Emilia, nei confronti di presunti ricettatori facenti parte di un’organizzazione criminale in grado di gestire un vasto traffico di reperti archeologici, per un giro d’affari di alcuni milioni di euro. I malviventi avrebbero depredato, in particolare, il sito archeologico di Capo Colonna, a Crotone. Tra le persone arrestate c’è anche un noto docente e, tra gli indagati, diversi professionisti, come giudici di pace, avvocati, medici e farmacisti. Nel corso dell’operazione, denominata “Tempio di Hera”, dal nome di Hera Lacinia, la dea moglie di Zeus a cui è intitolato il parco archeologico di Capo Colonna, sono stati sequestrati molti preziosi reperti archeologici.

Potrebbero interessarti anche...