Crotone: traffico di prodotti petroliferi, arresti e denunce


Eseguite 11 misure cautelari e varie perquisizioni nell’ambito di un’operazione della Guardia di Finanza di Crotone. L’indagine riguarda un’organizzazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di prodotti petroliferi ed all’evasione d’imposta. Le Fiamme Gialle pitagoriche hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e 5 misure di obbligo di dimora. L’inchiesta, diretta dalla Procura crotonese, conclusa con la denuncia di 21 persone, ha permesso di ricostruire una frode, all’Iva e alle accise, per oltre 1 milione di euro, con immissione illegale di 1.400.000 litri di pseudo gasolio. L’indagine e’ partita dal sequestro di un’autocisterna polacca che trasportava prodotto petrolifero “anomalo”. Tramite fabbriche di prodotti energetici in Polonia, il prodotto petrolifero veniva formalmente venduto a societa’ operanti nella Repubblica Ceca. L’organizzazione era riuscita a predisporre una miscela energetica che fiscalmente era assimilabile all’olio lubrificante (prodotto non sottoposto ad accisa) ma, tuttavia, avendone le stesse caratteristiche energetiche (e visive), veniva commercializzato come gasolio, senza pero’ essere gravato da misure fiscali come quelle che determinano il costo al consumo alla pompa. A tessere le fila della rete era un ristretto gruppo con base in Calabria, a Torretta di Crucoli, ma gia’ operante e conosciuto in altre zone d’Italia grazie ad una indagine analoga svolta dai finanzieri di Udine. L’apparente “olio lubrificante”, in realta’ gasolio per autotrazione, veniva caricato in un altro Paese membro dell’Unione Europea, prima di esser distribuito in Italia ad aziende compiacenti.

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