Crotone: sequestro di beni alla cosca Maesano

I Carabinieri di Crotone e la Guardia di Finanza di Catanzaro hanno sequestrato beni, riconducibili alla cosca Maesano di Isola Capo Rizzuto, per un valore di 4 milioni di euro. Tra i beni sequestrati figurano immobili, quote societarie e conti correnti bancari. I provvedimenti di sequestro sono due. Il primo è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a conclusione dell’indagine “Corto Circuito”, finalizzata al contrasto dell’impiego di beni di provenienza illecita in attività economico-finanziarie e al trasferimento fraudolento di valori che sarebbe stato portato a termine dalla famiglia Puccio, ritenuta vicina alla cosca Maesano. Un’indagine partita dopo alcune segnalazioni, effettuate dalla banca d’Italia di Roma, per operazioni finanziarie sospette. L’altro decreto è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Crotone nell’ambito dell’indagine “Puma”, portata a termine nel dicembre del 2006 contro presunti affiliati alla cosca Maesano, responsabili, secondo l’accusa, anche del controllo illecito di attività economiche connesse a villaggi turistici di Isola Capo Rizzuto e Botricello.

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