Crotone: scaricava in mare, la Procura sequestra il depuratore

I fanghi dell’impianto di depurazione della città di Crotone finivano in un torrente e da qui in mare, anziché essere portati, e poi trattati, in discariche autorizzate. E’ quanto avrebbero scoperto gli uomini della Capitaneria di Porto della città di Pitagora, che hanno sequestrato il depuratore, di proprietà del Comune ma che nella vicenda è parte lesa. Avvisi di garanzia sono stati emessi nei confronti di quattro dirigenti della Soakro, la società che gestisce l’impianto. Si tratta del presidente Domenico Capozza, del direttore generale, Franco Sulla, del direttore tecnico, Ettore Scutifero, e del responsabile della depurazione, Giuseppe Leone. I fanghi finiti in mare avrebbero provocato una grave morìa di pesci, situazione che si è registrata soprattutto la scorsa estate nello specchio di mare a nord di Crotone. L’inchiesta portata avanti dalla Procura interessa diversi depuratori. Intanto il Comune di Crotone ha annunciato che interverrà prontamente per il ripristino dell’impianto di depurazione sequestrato.

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