Crotone: ritrovato il cadavere in decomposizione di un uomo

La certezza ci sarà solo dopo l’autopsia. Ma ci sono davvero pochi dubbi che il cadavere dell’uomo rinvenuto ieri nelle campagne del crotonese, lungo la strada che collega Crotone a Capo Colonna, non sia di Domenico Sarcone, 38 anni, scomparso ai primi di settembre. Il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione. Mancavano anche dei pezzi, il che fa supporre che i resti siano stati preda anche di qualche animale, dopo che l’uomo è stato ucciso e abbandonato nella campagna. La macabra scoperta è stata fatta da una coppia che, tornando dalla spiaggia di Irto, è stata allertata da un odore pungente. Era il primo pomeriggio. I due si sono avvicinati ad un canneto ed hanno intravisto dapprima una scarpa e poi la sagoma di un corpo, accasciato a faccia in giù. Sarcone sarebbe dunque vittima della cosiddetta lupara bianca, anche se non si era esclusa la tesi di una sua scomparsa volontaria, dato che l’uomo era in attesa di una decisione della Corte di Cassazione, che avrebbe potuto far diventare definitiva una condanna a suo carico a 10 anni e mezzo di carcere, inflittagli nel 2013 nel processo d’Appello scaturito dall’inchiesta Heracles. Il trentottenne era anche ritenuto un elemento del commando che effettuò la sanguinosa rapina al grossista di gioielli Luciano Colosimo.

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