Crotone: ‘ndrangheta, custodiva un vero arsenale, arrestato giovane


Era un venticinquenne incensurato, Antonio Taverna, di professione lavaggista, il custode di questo incredibile arsenale di armi pericolosissime. Lo avrebbero appurato i carabinieri di Crotone, che hanno sequestrato un mitra Kalashnikov e uno Uzi, due fucili calibro 12, 11 pistole di vario calibro, alcune senza marca e matricola, vari caricatori, circa 800 proiettili e materiale per la pulizia e manutenzione delle armi, che erano tutte efficienti e in perfetto stato di conservazione. L’arsenale è stato scoperto, grazie anche al fiuto di due cani addestrati allo scopo, in un’abitazione estiva a Cutro. Il lavaggista ne aveva le chiavi. E avrebbe anche ricevuto, sul suo telefonino, un sms dal sofisticato sistema d’allarme installato nell’abitazione, che lo ha informato subito dell’intrusione dei carabinieri. Le armi, secondo gli inquirenti, sarebbero riconducibili alle potenti cosche della ‘ndrangheta che operano nella zona. L’arsenale sarà inviato ai carabinieri del Ris di Messina per le necessarie indagini tecniche. L’operazione fa parte di un’indagine che pochi giorni fa aveva già portato all’arresto di un trentottenne, Antonio Viscomi, nella cui abitazione furono scoperte altre armi e della droga.

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