Crotone: ‘ndrangheta, confiscati beni per 15 milioni ad imprenditori collusi


Beni per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro sono stati sottoposti a provvedimenti di sequestro e confisca dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, che ha eseguito delle disposizioni dei Tribunali di Catanzaro e di Crotone. Colpiti due imprenditori crotonesi, impegnati l’uno nel settore della lavorazione del legname e l’altro in quello turistico-alberghiero. Si tratta di Pasquale Gianfranco Antonio Barberio e di Salvatore Scarpino. Entrambi sono ritenuti contigui alla cosca “Grande Aracri” di Cutro. I decreti traggono origine dalle indagini condotte dalla Dia di Catanzaro, basate sugli accertamenti di natura patrimoniale riguardanti un arco temporale di circa venti anni. Barberio stava anche per costruire un nuovo villaggio turistico del valore di circa dieci milioni di euro, a pochi metri dalla spiaggia di Isola Capo Rizzuto. In totale sono stati apposti i sigilli a 13 società, con sedi sia in Calabria che nel Lazio. Sequestrati 79 tra terreni e fabbricati.

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