Cosenza: ventenne evade dal carcere, catturato in serata


La preoccupazione della cittadinanza è stata tanta, per la notizia di un evaso che si aggirava per la città. Per tutta la giornata di domenica le forze dell’ordine lo hanno braccato. Alla fine è stato trovato nei pressi del Municipio, dopo che, per tutto il giorno, si era nascosto nei canneti lungo il fiume, nell’acqua, al freddo. Ed era stremato. In tanti lo hanno ripreso con il telefonino. Si tratta di un ventenne del Mali, condannato per rissa e lesioni personali. Deve scontare una pena fino al 2023. Pena che adesso, per la sua evasione rocambolesca, sarà aggravata. Il giovane è riuscito, non si sa bene come, a saltare il muro di cinta del carcere cosentino. Adesso si pongono due problemi: quello morale che riguarda la disperazione di un ventenne, giunto in Italia con tante speranze e che resterà per anni recluso, perdendo gli anni migliori della sua vita, e quello della sicurezza del carcere: come è stato possibile che un ragazzo, senza aiuto esterno, sia evaso così facilmente? La Procura ha aperto un’inchiesta. Registriamo l’ottimo lavoro delle forze dell’ordine, che hanno setacciato tutta la città, e la grande umanità dei Carabinieri, che hanno anche sfamato il giovane dopo la sua cattura. Per poi riportarlo, come vuole la legge, in carcere.

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