Cosenza: una lunga giornata di proteste per il lavoro

Una vera giornata di passione per i lavoratori calabresi. In tutta la regione ci sono state proteste nel comparto dei trasporti, a causa della drastica riduzione dei servizi, con 30 milioni di euro in meno e il dimezzamento delle corse, prevista dalla Regione Calabria. Gli autisti hanno bloccato tutte le partenze. La decisione della Regione lascerebbe privi di collegamenti moltissimi piccoli comuni e ci sarebbero a rischio almeno un migliaio di posti di lavoro. Ha protestato anche un ex operaio della Vallecrati, l’azienda consortile che gestiva la raccolta dei rifiuti nell’hinterland cosentino. L’uomo, minacciando di darsi fuoco con della benzina, ha a lungo presidiato la sede del fallito consorzio, a Rende, chiedendo che gli venissero corrisposti gli stipendi arretrati, mai ricevuti. Ma per i quali deve anche pagare le tasse. Disperazione anche a Catanzaro, dove tre disoccupati di Gioiosa Jonica hanno portato due finte bare davanti alla sede dell’assessorato regionale al lavoro e hanno attuato un sit-in per chiedere interventi immediati per l’occupazione, prendendosela con i politici.

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