Cosenza: tre arresti per un omicidio del 2002


La Dia di Catanzaro ha eseguito a Cosenza tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Carmine Pezzulli, compiuto nel luglio del 2002 durante la cruenta guerra di mafia che era in corso tra le cosche cosentine. I responsabili dell’omicidio sarebbero Davide Aiello, 58 anni, Francesco Chirillo, 53 anni, e Domenico Cicero, 54 anni, quest’ultimo già detenuto. Al risultato si è giunti a conclusione di una complessa ed articolata indagine, ulteriore fase dell’operazione denominata “Terminator”, eseguita nel settembre del 2008 e che portò all’arresto di 25 persone. Dall’attività investigativa è emerso che l’assassinio di Carmine Pezzulli è da collegare alla sua appartenenza alla cosca capeggiata da Domenico Cicero, che nel 2002 si contendeva con gli altri gruppi mafiosi cittadini il controllo delle attività illecite. Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa, Carmine Pezzulli era il contabile della cosca e fu accusato di essersi impossessato di 800 milioni di lire. Per questo venne seguito e i killer entrarono in azione quando l’automobile della vittima si fermò ad un semaforo. Sarebbe stato Davide Aiello a sparare diversi colpi di pistola calibro 9. Pezzulli, colpito in diverse parti del corpo, morì all’istante. Gli inquirenti ritengono che sia ancora lungo il cammino per liberare la città bruzia dalla morsa dei gruppi criminali.

Potrebbero interessarti anche...