Cosenza: traffico di droga, arresti nell’area del Pollino

I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare a carico di un gruppo di persone accusate di far parte di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe, furti, ricettazione, detenzione e porto di armi clandestine, acquisto e spendita di banconote false e spaccio di sostanze stupefacenti. Una decima persona è al momento ricercata. I militari hanno operato nei comuni di Firmo, Lungro, Spezzano Albanese e Cetraro. Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari e durate un anno, hanno consentito di acquisire elementi di prova circa l’esistenza di un’associazione per delinquere incentrata sulla famiglia Donato, facente capo a Cosimo Donato, attualmente in carcere con l’accusa di aver partecipato al triplice omicidio in cui perse la vita il piccolo Cocò Campolongo, ucciso nel gennaio del 2014, insieme al nonno e alla convivente del nonno, a Cassano Ionio. E proprio da quel triste episodio si è partiti. Tra gli arrestati nell’operazione, denominata Polihedron, c’è anche la moglie di Donato, Vittoria Bellusci, accusata di aver assunto un ruolo di vertice nell’associazione criminale, facendo da tramite tra il marito e gli altri componenti del gruppo, attivo nel vasto territorio del Pollino. Nella zona c’è anche un forte canale di approvvigionamento di banconote false. Gli inquirenti hanno precisato che, sul mercato, mille euro falsi costano 300 euro “veri”. Il procuratore Facciolla ha anche denunciato la drammatica situazione in cui versa la sua procura, che manca di 3 magistrati su 9 e di molto personale amministrativo.

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