Cosenza: tenta di uccidere figlio neonato, arrestato giovane padre

I poliziotti lo hanno atteso alla fermata dell’autobus che lo riportava a Cosenza, dopo che lui, per qualche tempo, era fuggito a Piacenza. Si tratta di un giovane di origini serbe, Kemo Haziri, accusato di maltrattamenti in famiglia e di aver tentato, più volte, di uccidere il figlio neonato, che ha solo due mesi. Il bimbo è nato il 7 gennaio scorso. E già il 18 gennaio era finito in ospedale, in gravi condizioni. I medici hanno capito subito che era stato picchiato, anche se i genitori negavano. In particolare, negava anche la madre, italiana, che già ha una bimba di tre anni, nata da un precedente rapporto. Ma le ferite al fegato, le lesioni sul corpicino e i traumi alla testa lasciavano pochi dubbi. Da qui le indagini della polizia, che alla fine ha scoperto che il giovane picchiava spesso madre e figlio. Addirittura, era così contrario a diventare padre che avrebbe lanciato un pallone, più volte, sul ventre della moglie, quando era incinta, per farla abortire. Un sistema usato per non lasciare tracce di percosse. E dopo la nascita, il giovane aspettava che la madre del piccolo facesse la doccia per avventarsi sul neonato indifeso. Adesso questo padre, forse non degno di questo nome, è stato arrestato. Il piccolo, dicono i medici, potrebbe aver subito anche dei danni permanenti. Un bimbo che ha solo la colpa di essere nato nella famiglia sbagliata.

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