Cosenza: teatro Rendano, di scena la gelosia di Otello

Ancora un altro interessante appuntamento con la prosa al teatro di tradizione cosentino “Alfonso Rendano”. Questa volta ad andare in scena è stato un classico di William Shakespeare, l'”Otello”, interpretato da Massimo Dapporto, Maurizio Donadoni e Lucia Lavia, per la regia di Nanni Garella. La pièce teatrale inizia con un assordante frastuono creato dalla simulazione di una tempesta. Tuoni, fulmini e saette hanno anticipato la sensazione del dramma e della tragedia shakespeariana. Una scenografia minimale, uno sfondo blu cobalto e una luna crescente e decrescente, hanno contenuto e scandito il tempo della vita di tutti i protagonisti. La famosissima tragedia scritta agli inizi del 1600, è ambientata a Cipro e racconta della vita del generale Otello e di Iago, suo infido cavaliere, geloso del valoroso luogotenente Cassio. Iago convince il “Moro” che Cassio e sua moglie Desdemona hanno una relazione, scatenando in Otello una gelosia cosi accecante da fargli perdere la testa, tanto che arriva ad uccidere la povera sventurata, ignara di tutto. Due ore di spettacolo che hanno tenuto il pubblico in una tensione continua, in un susseguirsi di scene e di monologhi che hanno fatto interrogare e riflettere sulla doppia natura umana: quella della bontà, dell’amore e della fiducia nei confronti della vita e del mondo, rappresentata da Otello, Desdemona e Cassio, e quella dell’infamia e dell’odio di Iago. Condizione, questa, che induce spesso a compiere scelte sbagliate ed inconsulte, in una sorta di “reazione a catena”, come succede ai protagonisti di uno dei drammi più amati della storia del teatro.

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