Cosenza: teatro e tango con “Sensi e doppi sensi”

E’ una forma inconsueta di teatro, almeno dalle nostre parti. Si partecipa alla scena in prima persona, interagendo con gli artisti sul palco. E poi si condivide assieme una passione: quella del tango. E’ così che è andata in scena la seconda parte del “teatro tango” cosentino: “Sensi e doppi sensi”, ospitata nel suggestivo teatrino dell’Officina delle Arti, nel centro storico bruzio. Dopo un apprezzato capitolo dedicato all’amore, visto sempre nell’ottica del tango, ecco che l’autore, Paolo Gaspari, maestro di questa affascinante disciplina, propone un altro episodio incentrato sulle storie vere di tango. E questa volta gli attori dell’Officina delle Arti portano sul palcoscenico le esilaranti vicissitudini di un autore di tanghi dell’inizio del ‘900, alle prese con un solerte funzionario dell’ufficio censura. Perchè nel tango il doppio senso regna sovrano, e spesso i testi delle canzoni sono piuttosto spinti. Il tango dei postriboli ha calamitato l’attenzione degli appassionati, che poi hanno potuto ballare sulle note di quei brani i cui testi sono stati al centro della commedia.

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