Cosenza: intascavano tributi riscossi per i Comuni, 4 arresti

Quattro persone arrestate e 9 denunciate. E ci sono molti altri indagati. Dopo solo sei mesi di indagini, con l’Operazione Redde Rationem, letteralmente “Rendi Conto”, il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha scoperto che gli amministratori di una società che si occupa della riscossione dei tributi per un’ottantina di Comuni, in Calabria, Basilicata e Campania, tra cui Catanzaro e anche il noto Casal di Principe, nel casertano, avrebbero utilizzato il denaro dei cittadini per uso personale, sottraendo almeno 15 milioni di euro. Un importo pari a quanto i capoluoghi calabresi hanno riscosso per l’Imu in tutto il 2012. In carcere sono finiti Mario Lo Po e la sorella Maria Grazia. Ai domiciliari Giovanna Trovato, moglie di Lo Po, e il fratello Leonardo. Tra gli indagati anche alcuni amministratori di comuni calabresi. Tra di loro c’è chi non ha denunciato i fatti, guadagnandoci l’assunzione di persone amiche. Le accuse per gli arrestati sono di associazione per delinquere e peculato. Ma sono stati contestati anche il falso in bilancio, la formazione fittizia del capitale sociale e l’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Infine, ci sarebbe anche un legame con le inchieste che riguardano l’eolico e la politica calabrese e nel corso delle perquisizioni sono state trovate delle schede elettorali vidimate e non votate.

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