Cosenza: agguato, uomo ucciso sotto casa, si costituisce il nipote


Alla fine si è costituito il nipote, Giovanni Bertocco, 34 anni, pregiudicato. Che era finito agli arresti domiciliari proprio perchè, fermato ad un posto di blocco, era stato trovato in possesso di quella pistola che era stata usata per tentare di uccidere lo zio, nel 2011. Ma stavolta non ha rischiato di mancare il suo obiettivo, e Giovanni ha fatto tutto da solo: ha atteso lo zio sessantunenne, Francesco Bertocco, fratello del padre, sotto casa. E appena questi è sceso dall’auto, gli ha scaricato addosso l’intero caricatore di una pistola. L’uomo è stato ferito mortalmente. A nulla è valsa la corsa disperata verso l’ospedale, dove è giunto già cadavere. Ma dopo aver sussurrato agli agenti di polizia che era stato proprio il nipote a conciarlo in quel modo. Dichiarazione inutile, perchè Giovanni Bertocco era stato visto bene da diversi testimoni, nell’atto di sparare al parente. E in tanti sapevano di quell’astio feroce che legava il nipote allo zio. Che faceva l’elettricista. Non è una questione di soldi, a dividere la famiglia, che viveva modestamente. Ma allora perchè questo odio profondo? Gli inquirenti stanno cercando di far parlare l’omicida reo confesso. E intanto cercano l’arma del delitto, che, secondo quanto avrebbe riferito lui stesso, sarebbe stata gettata in alcuni cespugli subito dopo la terribile esecuzione.

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