Cosenza: scoperta una falsa associazione di volontariato

Un’associazione che operava in provincia di Cosenza offrendo servizi sanitari a pagamento, anche a non soci e senza ottemperare agli adempimenti fiscali, mascherando la sua attività come una forma di volontariato, è stata scoperta dalla guardia di finanza. L’associazione, evidentemente creata come Ente non commerciale solo per godere delle agevolazioni fiscali, gestiva un vero e proprio centro sanitario polispecialistico con clienti provenienti da svariate zone dell’hinterland cosentino e medici a cui venivano corrisposti compensi, giustificati poi come rimborsi spese. I finanzieri hanno riscontrato l’omessa dichiarazione e contabilizzazione di ricavi per un importo, complessivamente, pari a circa 60.000 euro, oltre al mancato pagamento dell’imposta di bollo e della tassa relativa alle concessioni governative. Assenti anche i previsti libri e registri ai fini dell’Iva e delle imposte dirette. Inoltre, la falsa associazione, dato che svolgeva attività di assistenza sanitaria, avrebbe dovuto munirsi delle autorizzazioni previste dalla legge regionale del 2008 in materia di accreditamento delle strutture sanitarie. L’inosservanza di tale disposizione ha comportato l’applicazione di una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 100.000 euro.

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