Cosenza: rapina in gioielleria e furti con esplosivo, 2 arresti


Erano già stati fermati, subito dopo la rapina ad una gioielleria del centro di Cosenza, in cui era stata anche ferita la proprietaria, ma erano stati rilasciati per mancanza di gravi indizi. Adesso, i fratelli Francesco e Senibaldo Vincenzo De Grandis sono stati arrestati, incastrati dalle prove del Dna, visto che, nella rapina, uno dei due si era ferito. Sarebbero loro gli autori di diversi colpi realizzati nell’area urbana cosentina negli ultimi tempi, anche insieme ad una loro sorella e ad un cosentino, di origini magrebine, destinatari di obbligo di firma. Tutti hanno meno di 30 anni. Avrebbero rapinato diversi negozi, ritornando anche sul luogo per prendere altro, quando si accorgevano che non c’erano telecamere. E, con l’uso di piccole cariche di esplosivo, avrebbero commesso anche dei furti a distributori automatici. I carabinieri sono riusciti a piazzare una microspia nella loro auto e hanno sentito come parlassero liberamente dei loro colpi, dando vere lezioni di criminalità. E questo tipo di criminalità è molto pericolosa, è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa.

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