Cosenza: prostituzione e maltrattamenti, arrestati padre e figlio

Lui picchiava la moglie 51enne, che ha anche delle disabilità mentali, e la costringeva a prostituirsi per pochi euro. Ma davvero pochi: 5 o 10 al massimo. Stessa sorte toccava alla figlia ventenne. E se le due malcapitate si rifiutavano, erano botte. In questa triste vicenda, segno di un degrado sociale senza paragoni, ha un ruolo anche il figlio dell’uomo. Anche lui partecipava a questi atti di vera schiavitù. E anche lui picchiava madre e sorella. Adesso i Carabinieri hanno portato in carcere l’orco cosentino, che ha 53 anni, e posto ai domiciliari anche il figlio ventisettenne. Le due donne sono state portate in una residenza protetta. La vicenda non sarebbe mai venuta alla luce se non fosse stato per un “cliente” delle due donne. Che non ha agito certo per “umanità”, ma perché si era seccato di ricevere continue richieste di denaro. Nelle numerose intercettazioni effettuate dai Carabinieri si sentono chiaramente le espressioni ingiuriose e mortificanti rivolte alle due donne. Che non hanno avuto la forza di ribellarsi. E’ triste dover sottolineare che in tanti dovevano sapere. E tutti, colpevolmente, hanno taciuto. Forse per anni.

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