Cosenza: Procura, 20 indagati per i falsi esami all’Università


La settimana scorsa la denuncia pubblica del Rettore, Giovanni Latorre, che faceva seguito a quella presentata alla Procura di Cosenza. Adesso arriva la conferma che l’inchiesta sta andando avanti e che ci sono ben 20 persone indagate, sospettate di aver partecipato alla registrazione fraudolenta degli esami, in realtà mai sostenuti, di alcuni studenti universitari. Tutto è partito dal controllo di routine di uno statino di una studentessa. Si è scoperto che la firma in calce non era quella del docente. Ma allora chi ha firmato lo statino, e soprattutto: è stato davvero superato quell’esame? Adesso sotto la lente d’ingrandimento della Procura ci sono migliaia di esami, sostenuti nella Facoltà di Lettere e Filosofia. L’Università ha prodotto “copiosa documentazione informatica e cartacea”, come si riporta in un comunicato della Procura. Documentazione da “cui emerge, dopo un attento esame degli atti, la fondatezza di quanto riferito nella denuncia”, si afferma da parte degli inquirenti. Che però invitano alla cautela: al momento nessun elemento consentirebbe “di poter affermare che il conseguimento delle lauree presso l’Università della Calabria sia stato il frutto di una sistematica attività fraudolenta”.

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