Cosenza: processo fiume Oliva, ammesse nuove parti civili


La Cgil di Cosenza e il comitato civico “Natale De Grazia” sono stati ammessi come parti civili nel processo sul fiume Oliva, che vede imputati per disastro ambientale ed avvelenamento delle acque un imprenditore e alcuni proprietari di terreni che sono risultati contaminati. Il tribunale di Cosenza, infatti, ha accolto le due richieste. La Cgil ha motivato la sua richiesta richiamando l’articolo 9 dello Statuto dei lavoratori, che riconosce il diritto del sindacato a promuovere tutte le misure di tutela della salute e dell’integrita’ fisica dei lavoratori. Il comitato civico “Natale De Grazia” ricorda, in una nota, che i familiari di Giancarlo Fuoco, un pescatore deceduto, sono tra le parti ammesse nel procedimento giudiziario e che questi si aggiungono ai familiari di un operaio e di alcuni abitanti dell’area dell’Oliva, di cui si chiede la bonifica. Tra le parti gia’ ammesse anche il Ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, i comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d’Aiello, Wwf Italia, Legambiente Calabria, il Forum Ambientalista, l’associazione Anpana e i Vas.

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