Cosenza: partecipata camera ardente per la morte di Giovanni Donato


Migliaia di persone hanno visitato la camera ardente allestita per la morte di Giovanni Donato, segretario generale della CGIL di Cosenza, scomparso a 53 anni, a seguito di una grave malattia che lo aveva colpito da alcuni mesi. Donato, che era un avvocato, era stato conquistato dalla passione per il sindacato. Le prime esperienze da dirigente le maturò a cavallo degli anni ’80 e ’90 nella Camera del Lavoro di Acri, della quale assunse poi la guida. Nel 2000 venne eletto segretario generale della Flai Cgil di Cosenza. Dopo tante battaglie per il lavoro, nel 2009 Donato divenne segretario generale della Cgil cosentina. Si battè sempre per rispondere ai bisogni crescenti soprattutto dei più deboli. Donato promosse anche l’apertura di un ambulatorio medico per i migranti e i meno abbienti, un’iniziativa unica nel suo genere. L’anno scorso la sua rielezione alla carica di segretario generale della Cgil di Cosenza. Tre i punti principali che Donato mise in campo: il referendum per l’area urbana cosentina, un piano straordinario del lavoro per le aree interne e una serie di proposte su legalità e mercato del lavoro. I funerali di Giovanni Donato si sono svolti nel santuario del Beato Angelo, ad Acri, il paese del cosentino di cui era originario.

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