Cosenza: Padre Fedele assolto definitivamente, perdona


Più di 10 anni fa, il 23 gennaio del 2006, lo catturarono come si fa con un delinquente della peggior specie. Tra le mura di quell’Oasi Francescana, da lui fondata, che velocemente gli fu portata via. Costruita da lui, umile francescano, che aveva rifiutato la nomina a Vescovo pur di restare tra i suoi poveri. Gettato in carcere perchè, 24 ore prima, a Roma, una suora lo denunciava, affermando di essere stata più volte violentata. La sua parola valse come prova. Quella di questo frate non fu neanche ascoltata. Giorno dopo giorno, fu lasciato sempre più solo. Tv e giornali lo massacrarono, senza ritegno, con insinuazioni e mezze parole. Fu spogliato di titoli ed onori senza alcun processo ecclesiastico, con una velocità inusitata per le cose di Chiesa. Mai creduto, quando parlava di un complotto ordito ai suoi danni, a causa delle cure gratuite che venivano offerte a tutti nella sua Oasi Francescana e perchè si era offerto di gestire l’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello, poi finito nella polvere, sequestrato e chiuso. Ora la giustizia lo assolve definitivamente: la Cassazione ha rigettato l’ultimo ricorso della Procura Generale di Catanzaro. E lui, che intanto è invecchiato e si è anche ammalato, perdona. Padre Fedele è un martire dei nostri giorni. E chiede solo di poter tornare a dire messa. Speriamo che, almeno stavolta, sia ascoltato.

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