Cosenza: operazione Camaleonte, 3 arresti per autoriciclaggio


E’ stata chiamata operazione “Camaleonte”, perchè il principale indagato, Agostino Iacovo, 40 anni, finito in carcere, riusciva, attraverso i suoi prestanome, a trasformare i proventi di una società in capitali per le altre. Altre due persone, Salvatore Sciammarella e Adele Nutino, sono finite ai domiciliari. Farebbero parte di una vera associazione per delinquere composta da 17 persone. Ben 14 diverse società sono state sequestrate, per un valore di circa 3 milioni di euro. Il gruppo criminale è accusato di intestazione fittizia di società, per eludere le disposizioni di legge, evadere imposte, tasse e contributi ed effettuare truffe. Già in passato le fiamme gialle si erano interessate al gruppo. In questa seconda fase è stato accertato anche il reato di autoriciclaggio, per importi superiori a 100.000 euro. Agostino Iacovo era il capo del gruppo. Era lui che, attraverso mail e messaggi, minacciava i suoi sodali e guidava le imprese. Le attività commerciali venivano avviate ed operavano di fatto per uno o due anni, durante i quali però contraevano ingenti debiti nei confronti di fornitori e, soprattutto, dell’erario, per poi essere abbandonate, poste in liquidazione o dichiarate fallite. I complessi aziendali, quindi, venivano ceduti ad altri soggetti economici di nuova costituzione. E il gioco ricominciava.

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