Cosenza: omicidio Ruffolo, oggi due arresti


La sera di quel 22 settembre del 2011 la città di Cosenza sembrò ripiombare nei tempi bui delle guerre di ‘ndrangheta. L’agguato che portò alla morte di Giuseppe Ruffolo fu eseguito nel traffico. Il killer, a bordo di uno scooter, affiancò l’auto della vittima, che aveva 33 anni, e fece fuoco attraverso il finestrino. Ruffolo rimase gravemente ferito e riuscì anche a scendere dall’auto. Ma per lui non ci fu niente da fare: spirò nella corsa verso l’ospedale. Adesso arriva, dopo tanto tempo, la risposta dello Stato. Due gli arrestati: il presunto mandante, Roberto Porcaro, e colui che avrebbe sparato, Massimiliano D’elia. Un risultato al quale si è giunti per il lavoro serrato di un gruppo investigativo voluto dalla DDA di Catanzaro. Non ci scorderemo dei vecchi delitti, è stato detto dai vertici della DDA di Catanzaro. Arrivare alla soluzione di questo caso, dopo più di 7 anni, riempie di soddisfazione gli investigatori.

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