Cosenza, Occhiuto insiste: “Impossibile aggiudicazione metro senza il consenso del Comune”

“È gravissimo che si sia proceduto all’aggiudicazione definitiva dei lavori per la realizzazione del progetto della metropolitana leggera che collega Cosenza e Rende senza il necessario consenso dell’Amministrazione comunale di Cosenza”.
È quanto scrive, in sintesi, il sindaco Mario Occhiuto nella lettera, l’ennesima sull’argomento, inviata al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e al dirigente del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici, Domenico Pallaria, in cui si evidenzia proprio un difetto di procedura e l’assenza dell’accordo di programma.
L’ultima missiva fa seguito a quelle già inviate in precedenza, a partire dal 2011, nelle quali Occhiuto aveva formulato proprio le situazioni di criticità procedurale che, ad oggi, permangono nonostante il frequente richiamo agli uffici regionali preposti.
In pratica, la Regione non può attuare un intervento che ha programmato senza il consenso del Comune dove andrà ad essere realizzato l’intervento.
“Contrariamente ad ogni regola di procedimento amministrativo che vede coinvolte più amministrazioni – precisa il sindaco Occhiuto – si è giunti invece addirittura all’aggiudicazione”.
Pertanto, il primo cittadino invita a valutare le gravi conseguenze (anche in termini di danno erariale) che potrà provocare “tale perdurante atteggiamento di indifferenza verso la correttezza del procedimento amministrativo”.
In allegato la missiva del 15 giugno e gli altri precedenti interventi del Sindaco sull’argomento.

Ufficio Stampa Comune di Cosenza


TESTO LETTERA 15 GIUGNO 2016

AI Presidente della Giunta Regionale
On. Gerardo Mario Oliverio
Cittadella Regionale, Loc.tà Germaneto
88100 Catanzaro
e p.c.
Alla Regione Calabria
Dipartimento Infrastrutture – Lavori Pubblici – Mobilità
Ing. D. Pallaria
Cittadella Regionale, Loc.tà Germaneto
88100 Catanzaro

Oggetto: Metroleggera Cosenza-Rende – Difetto Procedura – Assenza Accordo di Programma ex L. R. n. 19/01.

Come già formulato nelle mie precedenti missive (note a firma dello scrivente del 27/09/2011, del 18/03/2013, del 23/05/2013 e per ultimo Prot. 58303 del 09-10-15) rappresento la gravissima circostanza inerente il fatto che si sia proceduto alla aggiudicazione definitiva dei lavori per la realizzazione del progetto “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza e Rende”.
Le situazioni di criticità procedurale denunciate nelle note citate permangono tutte nonostante abbia richiamato l’attenzione degli uffici regionali sulle medesime.
Allo stato, infatti, non risulta sottoscritto l’accordo di programma con il Comune di Cosenza, propedeutico alle definizione delle procedure, in ossequio alla L. R. 19/01.
Nello specifico evidenzio, a maggiore riscontro della necessità di quanto esposto, che anche l’Ing. Pallaria, durante l’incontro con lo scrivente, il Presidente Oliverio e il Sindaco di Rende, si esprimeva per la doverosità della preventiva sottoscrizione dell’Accordo di Programma.
Tale necessità, ad ogni modo, è stata formalizzata esplicitamente, e non poteva essere diversamente, anche in atti regionali.
Si prenda ad esempio la nota 72748/13 Dipartimento LL. PP. Regione Calabria, a firma del Rup Ing. Capristo e del Dirigente Generale Ing. Laganà, che testualmente afferma la necessità della sottoscrizione dell’Accordo di Programma “per addivenire alla pubblicazione del bando di gara”.
Contrariamente ad ogni regola di procedimento amministrativo che vede coinvolte più amministrazioni, si è, invece, addirittura addivenuti alla aggiudicazione definitiva, con spregio per tutte quelle norme procedurali, in tema di lavori pubblici, che mirano a garantire la coerenza degli interventi pubblici con lo sviluppo urbanistico degli enti ove andranno a ricadere, così come previsto dall’art. 34 del D. Lgs. 267/00 e dagli artt. 11-16 della L.R. 19/01.
Tali norme mirano, infatti, al raggiungimento di obiettivi in termini di necessario accordo di tutte le parti in causa al progetto ed all’obbligatorio consenso – nel caso di specie – da parte del Comune di Consenza, soprattutto ai fini della localizzazione degli interventi progettati.
Pertanto vi invito a valutare le gravi conseguenze (anche in termini di danno erariale) che potrà provocare tale perdurante atteggiamento di indifferenza verso la correttezza del procedimento amministrativo de quo, invitandovi ad adottare urgentemente tutti gli atti necessari ad evitare quanto rappresentato.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
Cosenza, 15 giugno 2016 MARIO OCCHIUTO

AGOSTO 2011
Al Sig. Presidente On. Giuseppe Scopelliti
e p.c. all’Assessore ai LL.PP. On. Giuseppe Gentile
e p.c. On.le Fausto Orsomarso
e p.c. Sig. Sindaco di Rende

Caro Presidente,
ti scrivo per informarti in merito ad importanti scelte che si impongono per il sistema della mobilità sostenibile a Cosenza e nella relativa area urbana.
All’indomani del mio insediamento ho avuto modo di esaminare il progetto del sistema di collegamento metropolitano Cosenza–Rende–Università della Calabria, di confrontarlo con le reali esigenze della città e con le sue prospettive di sviluppo, di esprimere, infine, alcune osservazioni presso il Dipartimento Lavori Pubblici della Regione.
Mi risulta infatti evidente una duplice contraddizione nell’impostazione concettuale dell’opera così come viene proposta.

La prima interna al progetto stesso, che nel tratto cosentino presenta un tracciato a doppio binario veloce, rettilineo e periferico rispetto al centro urbano; mentre nel tratto rendese diventa una linea sdoppiata a servizio dei quartieri attraversati, che descrive un circuito di tipo tramviario (si veda l’allegata planimetria).
Si evincono inoltre, a supporto e conferma di tale impostazione, alcune scelte tecnologiche attinenti la mitigazione dell’impatto acustico, che si concentrano nel solo territorio rendese. Infatti è solo qui che il sistema si inserisce nel tessuto urbano ed integra il sistema dei trasporti pubblici in ambito cittadino.
Pertanto il progetto non assegna all’infrastruttura né le caratteristiche di un collegamento veloce tra Cosenza, Rende e l’Università, né le caratteristiche di una vera linea tramviaria per l’intera area urbana, ma quelle di un ibrido che, almeno per i cittadini di Cosenza, non aggiunge molto agli attuali servizi di collegamento urbano ed extraurbano.

La seconda contraddizione è riferita alle ricadute urbanistiche che riguardano la città di Cosenza, dove il tracciato veloce protetto, vera e propria barriera territoriale, non farebbe altro che riproporre quella linea di frattura che si era inteso eliminare con la demolizione del vecchio rilevato ferroviario e con la costruzione del Viale Parco.
In definitiva l’opera in progetto, localizzata sul Viale Parco, inciderebbe negativamente sia su questa importante infrastruttura di cucitura e riqualificazione urbana, sia sul processo di recupero e integrazione del quartiere di Via Popilia, per il quale questa amministrazione sta avviando importanti progetti.

Da qui l’esigenza e lo sforzo di migliorare innanzitutto il progetto, per il quale tuttavia la procedura burocratica lascia pochissimo spazio di manovra, ma soprattutto di effettuare delle scelte più generali in merito alla mobilità interna dell’area urbana.

Nella prima direzione si ritiene opportuno migliorare la permeabilità dell’infrastruttura nel sistema urbano di Cosenza, con una linea ad andamento circolare allungato, che risponde meglio alle esigenze di decongestionamento del traffico cittadino. Parallelamente è stato proposto di estendere le misure di mitigazione del rumore anche nel territorio cosentino e di adeguare la progettazione delle stazioni e delle fermate a quei criteri di sostenibilità, di estetica e di funzionalità a cui si stanno conformando tutte le nuove opere della città.

In ogni caso, a prescindere dalle sorti delle descritte proposte migliorative, vorrei invitare ad una riflessione più generale riguardo al sistema dei trasporti urbani dell’area Cosenza-Rende.
Di fronte a due diverse esigenze di mobilità, una di area urbana ed una di attraversamento veloce nell’ambito di un collegamento extraurbano (ad esempio da Rogliano a Montalto), la scelta ottimale dovrebbe puntare su due diversi sistemi: uno capillare e ad elevata frequenza di corse, l’altro veloce. Ipotizzare un unico sistema, che pretenda di soddisfare contemporaneamente le due esigenze, vuol dire fatalmente sacrificare ora l’una ora l’altra e, in definitiva, l’opzione del mezzo pubblico rispetto a quello privato.
In realtà il collegamento veloce già esiste, e si tratta della linea delle Ferrovie della Calabria, che andrebbe soltanto potenziata. Questa linea collega già Quattromiglia alla stazione dei due Fiumi, passando

per la stazione delle FF.SS. di Vaglio Lise, e prosegue sia verso sud, dove trova la stazione di Cosenza Casali (porta del centro storico), che verso nord.
Basterebbe quindi la costruzione del solo tratto fra la stazione di Quattromiglia e l’Università per collegare in maniera diretta e veloce il Centro storico di Cosenza all’ateneo rendese.

Per quanto riguarda invece la mobilità urbana nell’area Cosenza-Rende, sono convinto che il trasporto pubblico può vincere la sfida col mezzo privato (con grande vantaggio per la vivibilità, per la qualità urbana e per la sostenibilità, sia in Cosenza che in Rende), ma ad alcune condizioni, che riassumo schematicamente:
·0 Prevedere dei percorsi su sede dedicata nell’intera area urbana, con fermate ben distribuite e corse ogni 5-10 minuti al massimo.
·1 Privilegiare il sistema su gomma, con alimentazione a metano o elettrica, di veloce ed economica implementazione e di più economica gestione rispetto ai sistemi su rotaia.
·2 Arrivare ad un gestore unico per tutta l’area urbana Cosenza-Rende, che potrebbe coinvolgere aziende già operanti sul territorio, come l’Amaco, le Ferrovie della Calabria e il Consorzio Autolinee.
In aderenza a questi criteri, ho già avviato un servizio di trasporto pubblico su gomma, alimentato a metano, che sarà operativo nel prossimo mese di ottobre nella città di Cosenza. Si tratterà di un circuito in sede dedicata, sviluppato sul tracciato oggetto della proposta migliorativa per il progetto della Metropolitana leggera, che comprenderà fermate con partenze ogni 8 minuti. Il costo sarà contenuto entro i 200.000,00 (duecentomila/00) euro e sarà comprensivo della sistemazione stradale e della semaforica sincronizzata.

Contemporaneamente mi sto attivando, unitamente al Sindaco di Rende, sia al fine di estendere al territorio di sua competenza questa linea – che si configura come un progetto pilota di mobilità urbana – sia per affrontare, in un’ottica condivisa, gli ostacoli burocratici che attualmente si frappongono ad una gestione comune del trasporto pubblico urbano da Cosenza a Rende (attualmente affidato a concessionari privati).

Caro Presidente, il mio vuole essere soltanto un invito alla riflessione su un tema così importante come la mobilità sostenibile in area urbana, tanto più importante quando coinvolge importanti risorse finanziarie e scelte urbanistiche fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Resto a disposizione per qualsiasi contributo a questa riflessione e ti saluto cordialmente.

MARIO OCCHIUTO

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Settembre 2011

All’ Assessore ai LL.PP. della Regione Calabria
On. Giuseppe Gentile
Al Direttore Generale del Dipartimento 9 della Regione Calabria
ing. Giovanni Laganà
Al R.U.P. per il Sistema di collegamento metropolitano
Cosenza-Rende-Università della Calabria
ing. Luigi Zinno
Oggetto: Metropolitana leggera Cosenza-Rende-Unical
Gentilissimi,
facendo seguito all’incontro del 06-09-2011 desidero ribadire che questa Amministrazione è favorevole all’opera in oggetto, che consentirà il collegamento veloce tra la città di Cosenza, la città di Rende e l’Università della Calabria, ma nel contempo esprime l’esigenza della salvaguardia del Viale Parco nella sua attuale impostazione.
Esigenza che ci porta ad escludere l’ipotesi del tracciato della Metropolitana sul Viale Parco, che pertanto dovrebbe essere stralciato dal progetto, e dalla quale scaturisce la proposta di una soluzione alternativa, per la quale è in fase di ultimazione la progettazione preliminare.
Con la realizzazione di questa importante infrastruttura, infatti, si sta riorganizzando in maniera radicale tutta la zona che va dall’ex stazione ferroviaria di Piazza Matteotti ai quartieri di edilizia economica ed alle localizzazioni a carattere direzionale di Via Popilia. 
Una zona precedentemente degradata urbanisticamente e socialmente, che da molti anni si sta cercando di connettere, innanzitutto fisicamente, al tessuto urbano; un primo importante passo in tal senso è insito nella rimozione della vecchia linea ferroviaria, una vera e propria barriera che comportava l’emarginazione dei suddetti quartieri.
Con il progettato tracciato della linea ferroviaria della Metropolitana leggera sul Viale Parco, si ripropone quella barriera che già le precedenti Amministrazioni avevano, giustamente e coerentemente con la funzione del Viale, inteso eliminare.
Una conseguenza facilmente prevedibile sarebbe la vanificazione di quegli sforzi e di quelli che anche questa Amministrazione sta compiendo, per recuperare la continuità e la coerenza urbanistica tra le varie aree della città.
Inoltre, se il tracciato della Metropolitana leggera dovesse restare quello progettato, il Viale Parco risulterebbe un’opera pesantemente menomata nella sua funzione di luogo di attrazione, di incontro, di scambio e di svago; una funzione essenziale in una città che intende svilupparsi secondo i criteri della sostenibilità e della vivibilità urbana, e che ha già avviato progetti volti ad incrementare tale funzione del Viale Parco.
Detto questo, coerentemente con la volontà manifestata affinché l’opera si realizzi, propongo una soluzione alternativa, che non interferirebbe negativamente sull’organizzazione urbanistica della città e nel contempo manterrebbe inalterata la funzione della Metropolitana leggera nel tratto cosentino.
La proposta è quella di utilizzare l’esistente linea delle Ferrovie della Calabria fino alla stazione di Vaglio Lise e, da questa, realizzare un nuovo tratto, esterno al Viale Parco, fino al ricongiungimento con il progettato tracciato della Metropolitana in territorio rendese.
Il tracciato proposto è parallelo a quello di progetto, e la traslazione verso est non comporterebbe ulteriori misure, per la connessione al centro cittadino, rispetto al sistema di collegamento gommato a pettine, già ipotizzato nel progetto della Metropolitana.
Intendo infine evidenziare che è in fase avanzata la progettazione preliminare della suddetta proposta alternativa e migliorativa, che coinvolge in particolare l’area di Vaglio Lise e la viabilità annessa.
In quest’ area è localizzata la Porta Commerciale, una delle tre aree strategiche già delineate nel mio Programma amministrativo, alle quali è stata affidata una funzione trainante essenziale per il futuro sviluppo della città.
Un’analoga funzione è auspicabile per un moderno sistema di mobilità urbana e di area urbana, che aggiunga al territorio valori positivi senza detrarne, seguendo i criteri di una progettualità generale per le aree interessate, sinergica tra le realizzazioni esistenti e quelle future.
Dichiarandomi disponibile, in tale spirito, per ogni fattiva collaborazione, porgo i più cordiali saluti.

Cosenza, 27-09-11 MARIO OCCHIUTO

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Ottobre 2011
Stralcio linee programmatiche presentate in consiglio nell’ottobre del 2011
METRO LEGGERA
Con la realizzazione di questa importante infrastruttura, infatti, si sta riorganizzando in maniera radicale tutta la zona che va dall’ex stazione ferroviaria di Piazza Matteotti ai quartieri di edilizia economica ed alle localizzazioni a carattere direzionale di Via Popilia.
Una zona precedentemente degradata urbanisticamente e socialmente, che da molti anni si sta cercando di connettere, innanzitutto fisicamente, al tessuto urbano; un primo importante passo in tal senso è insito nella rimozione della vecchia linea ferroviaria, una vera e propria barriera che comportava l’emarginazione dei suddetti quartieri.
Con il progettato tracciato della linea ferroviaria della Metropolitana leggera sul Viale Parco, si ripropone quella barriera che già le precedenti Amministrazioni avevano, giustamente e coerentemente con la funzione del Viale, inteso eliminare.
Una conseguenza facilmente prevedibile sarebbe la vanificazione di quegli sforzi e di quelli che anche questa Amministrazione sta compiendo, per recuperare la continuità e la coerenza urbanistica tra le varie aree della città.
La proposta è quella di utilizzare l’esistente linea delle Ferrovie della Calabria fino alla stazione di Vaglio Lise e, da questa, realizzare un nuovo tratto, esterno al Viale Parco, fino al ricongiungimento con il progettato tracciato della Metropolitana in territorio rendese.
Il tracciato proposto è parallelo a quello di progetto, e la traslazione verso est non comporterebbe ulteriori misure, per la connessione al centro cittadino, rispetto al sistema di collegamento gommato a pettine, già ipotizzato nel progetto della Metropolitana.
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Ottobre 2012 – Stralcio Protocollo con RFI e Ferrovie dello Stato
– il riassetto funzionale della viabilità di cui all’ipotesi progettuale proposta prevede l’interramento della SS 107 nella zona antistante la stazione ferroviaria, la realizzazione di una fermata interrata della metropolitana di superficie nell’ambito della piazza di stazione, la realizzazione della nuova stazione bus e la risistemazione degli spazi a servizio delle Ferrovie della Calabria Srl;

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OTTOBRE 2015

AI Presidente della Giunta Regionale
On. Gerardo Mario Oliverio
Cittadella Regionale, Loc.tà Germaneto
88100 Catanzaro
e p.c.
Alla Regione Calabria
Dipartimento Infrastrutture – Lavori Pubblici – Mobilità
Ing. D. Pallaria
Cittadella Regionale, Loc.tà Germaneto
88100 Catanzaro

Oggetto: Metroleggera Cosenza-Rende – Accordo di Programma ex L. R. n. 19/01.

Come già formulato dal Direttore del Dipartimento Tecnico Ing. Carlo Pecoraro, rappresento la sussistenza di situazioni di criticità inerenti sia le procedure seguite sia le previsioni progettuali stesse, relativamente all’iter dell’opera di cui all’oggetto.
Allo stato non risulta infatti sottoscritto l’accordo di programma con il Comune di Cosenza, propedeutico all’avvio delle procedure di gara e alla successiva aggiudicazione, nonostante questo Ente abbia più volte rappresentato alla Regione (note a firma dello scrivente del 27/09/2011, del 18/03/2013 e del 23/05/2013, da ritenersi parte integrante della presente) la necessità di calibrare l’originario progetto con le nuove esigenze urbanistiche e di mobilità sostenibile, evidentemente differenti rispetto a quelle pregresse.
Negli ultimi 4 anni di amministrazione, infatti, sono state effettuate scelte che hanno innovato profondamente il tessuto urbanistico e di mobilità del territorio comunale con conseguenti possibili incompatibilità dell’opera per come originariamente immaginata. Difatti è in via di approvazione il nuovo PSC che ha previsto radicali innovazioni e rinnovati obiettivi e strategie per il governo del territorio.
Tali esigenze di rimodulazione erano state anche manifestate dallo stesso Consiglio Comunale di Cosenza con la delibera n. 14/2013, portata all’attenzione dell’ Amministrazione regionale con nota del 23/05/ 2013,senza alcun successivo riscontro.
Ciononostante, l’Amministrazione regionale ha inteso procedere oltre, sino a bandire la relativa gara d’appalto finalizzata all’aggiudicazione dei lavori che, tuttavia, potrebbe rimanere fortemente viziata per l’assenza dell’elemento preliminare a corredo della procedura, costituito dalla sottoscrizione dell’ Accordo di Programma, così per come previsto dalla L R. 19/01.
Vi invito, pertanto, ad evitare probabili illegittimità che potrebbero viziare tutta la procedura.

Cosenza, 05 ottobre 2015

MARIO OCCHIUTO

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